“Chi mi compra?” 1 domanda + 4 per gestire al meglio sito e pagina Facebook.

18Apr, 2018

Per funzionare davvero, lo abbiamo visto qui, sia il sito che la pagina Facebook della tua attività devono far parte di un sistema di marketing che si chiama funnel, composto da tutte le fasi che precedono il momento della vendita e quindi la decisione dell’acquisto.

Il funnel, attraverso ogni step, è proprio ciò che accompagna l’utente nella decisione d’acquisto attraverso una comunicazione efficace e utile, capace di creare una relazione col pubblico basata sulla fiducia.

Se sei pronto per allacciare una relazione di questo tipo con i tuoi clienti o futuri tali, in questo articolo trovi 1+4 domande, le cui risposte ti metterrano sulla buonissima strada per costruire la strategia di funnel, e il tipo di comunicazione, in cui inserire il tuo sito e la tua pagina Facebook.

Le 5 w: famose per il giornalismo utili per la tua attività.

Who, What, Why, When, Where.

Tradotte in italiano: chi, cosa, perché, quando e dove.

Con qualche lieve modifica si tratta delle stesse domande da porsi per sviluppare la migliore strategia di marketing possibile. Valgono qualunque sia il tipo di attività da promuovere.

Questa è la prima:

  • chi è la persona che comprerebbe il mio prodotto o servizio?

Queste sono le altre:

  • dove la intercetto per poterle parlare?
  • come posso attirare la sua attenzione?
  • quale argomento posso sviluppare per mantenere il suo interesse verso la mia comunicazione?
  • perché le sto proponendo tutto ciò (per portarla ad acquistare, per fidelizzarla, per farmi conoscere)?

Si tratta di un’analisi in piena regola, la stessa che farebbe preliminarmente qualsiasi esperto di marketing, e puoi farla anche tu.

Anzi farla è fondamentale perché ti sgancia dal prodotto che vendi e ti aggancia alle persone a cui vuoi venderlo.
Sta qui la chiave del successo: parlare a… , concentrarsi sul cliente tipo e incentrare su di lui tutto il funnel e la comunicazione.

E come si fa a parlare bene a…? Rispondendo bene alla domanda “chi è la persona che solitamente compra il mio prodotto?”

  1. Se ci pensi, quando si parla a una persona si è naturalmente portati a utilizzare un linuaggio e delle argomentazione che si adattano al tipo di persona che abbiamo di fronte. Basti pensare, per fare un esempio lampante, a come modifichiamo il nostro modo di parlare quando ci rivolgiamo a un bambino.
    È naturale e giusto che sia così, perché adattarsi al proprio interlocutore è la condizione per comunicare bene con lui e instaurare una relazione di fiducia, basata su una comprensione reciproca.
    Per individuare il tuo cliente ideale è allora necessario dargli un’età e un genere, stabilire che lavoro fa, cosa sogna, qual è il problema che deve risolvere e che tipo di soluzione cerca.
    Una volta definiti anche questi aspetti, la persona a cui parlare e intorno alla quale impostare tutto il funnel avrà atutte le caratteristiche del tuo cliente ideale e tu potrai passare alla seconda domanda di questa analisi: dove trovo più facilmente ilmio cliente? Sul web o al bar?
  2. La risposta vien da sé se sai chi è. Conoscendo chi è, infatti, saprai anche dove trovarlo, le due risposte viaggiano insieme.
    Se ha dai trent’anni in su, lo trovi certamente su Facebook; se è un adolescente lo troverai più probabilmente su Snapchat.
    Potrebbe anche essere che il tuo pubblico ideale si muova più offline che on line.
    Oppure che usi Google per cercare notizie e approfondimenti sul prodotto o servizio che offri.
  3. Una volta individuato il luogo dovrai farti trovare proprio lì con un messaggio che catturi la sua attenzione. Tra tutti i messaggi che incontrerà dovrà infatti notare il tuo e lo farà certamente se gli parlerai di una soluzione possibile ad un suo specifico problema ad esempio.
  4. Una volta catturata l’attenzione all’amo, devi riuscire a trattenerlo con un’esca succulenta: potrebbe essere un’offerta, una prova gratuita, un video, un pdf.
    Anche qui vale questo: se sai chi è sai anche come attirarlo, cosa gli interessa avere.
  5. Alla fine entra in ballo la magia: e devi farla tu. Devi sapere in cosa stai trasformando il tuo consumatore, e se lo conosci sai di sicuro cosa vuole diventare.

Offrigli la possibilità di questa trasformazione attraverso la comunicazione del valore del tuo prodotto. Una persona non è mai solo un “non cliente” che diventa cliente, ma piuttosto un bambino che sognava di diventare pirata che ora può diventare un pirata anche solo per un momento. Se quel momento coincide con l’acquisto o il consumo del tuo prodotto, allora è fatta!

Facebook e le inserzioni: gli interessi non fanno il target.

Ora che sai che la chiave del successo per la tua attività è la conoscenza del tuo target, devi sapere anche che Facebook offre un ottimo strumento per sviluppare la tua campagna on line proprio a partire dall’identificazione del tuo target.

Si tratta dello Strumento per le inserzioni, ma attenzione a fidarti ciecamente ed esclusivamente della categoria “interessi”!
Come è spiegato bene in questo articolo di socialefficace.it, individuare un pubblico è fondamentale e proprio per questo non possiamo pensare di definirlo limitandoci ai suoi interessi.

Gli interessi sono infatti il primo passo da cui partire per creare le Facebook ads se non sei un esperto, ma è anche l’ultimo elemento di cui fidarsi perché non sono mai specifici e veritieri. E anzi molto spesso si basano su azioni dell’utente fatte per una curiosità contraria all’argomento, al prodotto o al servizio che vuoi proporre.
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