Come migliorare la visibilità su Google con i Core Web Vitals

sito web veloce
16Lug, 2021

Oggi vediamo come migliorare la visibilità su Google imparando a conoscere i Core Web Vitals, un mix di 3 fattori che misurano, ancora più nel dettaglio, l’esperienza degli utenti all’interno del tuo sito web.

Sempre in questo blog ti avevo parlato di come utilizzare SEMrush per scrivere articoli SEO, come creare contenuti SEO per far crescere il tuo blog, e del recente arrivo di Bert nella famiglia degli algoritmi di Google.

Per entrare nel tema della user experience, avevamo già visto 5 regole per una perfetta esperienza degli utenti sul tuo sito.

Oggi scenderemo un po’ di più sul tecnico, proprio perché, questi nuovi strumenti di Google, ti aiuteranno a risolvere il problema delle esperienze utente negative sul tuo sito.


Largest Contentful Paint (LCP): Quanti secondi un utente deve attendere prima che la pagina sia pronta

Il primo indice per misurare una buona user experience non poteva essere che il tempo di caricamento.

  • da 0 a 2,5 secondi: buona
  • da 2,5 a 4 secondi: necessita di qualche miglioramento
  • oltre i 4 secondi: scarsa

Cosa misura esattamente questo indice?

Quanti secondi sono necessari affinché vengano caricati i contenuti iniziali della tua pagina web, quelli subito visibili senza dover scorrere verso il basso.

Prova ad immaginare un articolo di un blog con tante foto al suo interno. Per l’utente è importante che vengano caricate solo le foto immediatamente visibili e solo quella porzione di testo che è in grado di leggere.

Grazie a questa accortezza il visitatore ha la possibilità di leggere l’introduzione dell’articolo e di vederne la foto di copertina. A quel punto, decide se iniziare la lettura o se passare ad un altro argomento o se, addirittura, uscire dal sito.

In sostanza si tratta del tempo di attesa che probabilmente già conoscevi e che, mettendoti nei panni dei tuoi visitatori, avevi già iniziare a limare il più possibile.

Come ottenere un buon punteggio per questo indice?

Il consiglio che ti posso dare è quello di utilizzare uno script in javascript per fare in modo che solo quando una foto diventa visibile all’utente venga effettivamente scaricata, non prima. Le immagini (e i video) sono gli elementi in generale più pesanti all’interno di una pagina, ma puoi applicare questo caricamento differito anche per librerie ed altri contenuti non necessari all’utente nell’immediato.


First Input Delay (FID): Quanti millisecondi passano prima che la pagina risponda ad un’interazione dell’utente

Non appena l’utente, dopo aver visto il contenuto iniziale della pagina, dopo essersi orientato e aver deciso cosa fare, compie un’azione (per es. un click), la pagina stessa deve essere pronta a rispondere. Questo indice, in altre parole, misura il tempo di risposta alla prima interazione dell’utente.

  • da 0 a 100 millisecondi: buona
  • da 100 a 300 millisecondi: necessita di qualche miglioramento
  • oltre i 300 millisecondi: scarsa

Cosa ci dice questo indice?

Che per migliorare la visibilità su Google non basta mostrare il contenuto iniziale della tua pagina ai tuoi visitatori se poi, il caricamento degli altri elementi meno necessari, rallenta il tempo di risposta ad un eventuale click.

La pagina non solo deve mostrare rapidamente il contenuto, ma, con la stessa rapidità, deve poter reagire alla interazione del suo visitatore.

Volendo fare un esempio, pensiamo ad una galleria fotografica: certamente è importante che la prima foto appaia nel più breve tempo possibile, ma, allo stesso modo, l’utente deve poter avere la possibilità di passare alla foto successiva senza immotivate attese.

Questo indice, quindi, misura un aspetto da molti probabilmente ignorato: l’utente non è felice solo di vedere il contenuto iniziale della pagina senza aspettare il caricamento di tutta la parte non necessaria, ma vuole sin da subito poter interagire con la pagina stessa.


Cumulative Layout Shift (CLS): Quale porzione della pagina ha un movimento brusco e imprevisto

Se pensavi che non fosse possibile trovare un altro indice analitico per misurare la user experience di una pagina web allora ti sbagliavi. Grazie al CLS, infatti, Google è in grado di capire quanto si spostano alcuni importanti elementi della pagina dopo il suo iniziale caricamento.

Non si sta parlando di animazioni che posizionano gli elementi grafici nel momento in cui appaiono, come, per esempio, un testo che appare dalla sinistra dello schermo e si posiziona al centro.

Una user interface studiata male non solo è riscontrabile per via di link ravvicinati, porzioni di sito nascoste o per testi poco leggibili.

Un uso sbagliato di animazioni, come, per esempio, messaggi di avviso, o contenuti che ciclicamente cambiano, possono portare ad uno spostamento involontario degli altri elementi della pagina.

Prova a pensare a quale sgradevole esperienza potrebbe avere un utente che si ritrova, il pulsante sul quale vorrebbe cliccare, spostato poco più sotto per l’improvviso movimento del contenuto della pagina causato da un altro elemento apparso senza motivo.


Cosa ci insegnano i Core Web Vitals

come migliorare la visibilità su Google con un sito veloce

I Core Web Vitals sono indici che consentono all’algoritmo di Google di valutare in modo più sofisticato di prima quando possa essere confortevole l’esperienza di un utente all’interno del tuo sito web.

Il tuo sito web è pronto all’aggiornamento dell’esperienza sulle pagine di Google? Scoprilo grazie a Lighthouse! Se vuoi approfondire l’argomento clicca qui.

A livello SEO non cambia nulla per te se hai sempre messo al primo posto il tuo visitatore, se quando crei un layout o un nuovo articolo, pensi a realizzare qualcosa di veramente utile.

Non conta solo la qualità dei tuoi contenuti, ma anche la loro fruibilità.

Per capire a fondo come migliorare la visibilità su Google non potrai fare a meno di testare il tuo sito con questi strumenti.

Se fino a ieri eri a conoscenza del fatto che la velocità di apertura delle pagine fosse un fattore importantissimo, oggi abbiamo capito che non basta: non solo occorre fornire il prima possibile un primo contenuto da mostrare ai nostri utenti, ma dobbiamo anche fare in modo che il successivo caricamento della pagina non sia sgradevole alla vista e non generi confusione.

La nostra agenzia, specializzata nella realizzazione di siti internet a Cesena, utilizza GTmetrix per testare il valore dei Web Vitals e capire come migliorarli.


6 modi migliori per aumentare la visibilità su Google

come aumentare la visibilità su Google

Prendendo spunto da un recente articolo (in inglese) di Kristen McCormick su WordStream, ho deciso di elencare quelli che, a mio avviso, sono i migliori suggerimenti per aiutarti a capire come aumentare la visibilità su Google.

  • Associa (e ottimizza) ogni pagina del tuo sito web ad una parola chiave. Quale? L’analisi delle parole chiave su Google non è così semplice, ma ti basti sapere che le parole che scegli devono essere uniche (mai la stessa per più di un articolo) e cercate (anche se poco, nel caso di una long tail).
  • Aiuta Google a scansionare nel modo corretto le tue pagine attraverso link interni. Collega più che puoi, ma in maniera sempre naturale, le pagine del tuo sito web. Fallo utilizzando, il più possibile, le parole chiave (viste prima) all’interno dei vari link.
  • Crea più pagine. Aprire un blog, o, comunque, creare nuove pagine, ti consente di avere più parole chiave “spendibili”, un maggior numero di link interni. L’ovvia conseguenza è la maggiore possibilità di ricevere traffico.
  • Usa titoli di pagina accattivanti. Google è composto da più di un algoritmo: non si limita a giudicare, come visto in precedenza, la velocità e l’usabilità delle tue pagine. È fondamentale anche il numero dei click che ricevi, provenienti dalla pagina dei risultati di ricerca. Crea, quindi un titolo che attiri l’attenzione, che sia interessante e che prometta ciò che il lettore desidera.
  • Crea contenuti di qualità. Fai un “piccolo” sforzo, cura i testi che scrivi, rendili ancora più ricchi di contenuti facendo qualche ricerca online. Se vuoi davvero capire come migliorare la visibilità su Google, rileggili e valuta in tutta onestà quanto ritieni utile ciò che hai scritto per un ipotetico lettore.
  • Condividi i tuoi articoli sui social media. Google tiene conto dei fattori sociali: quanto più gli utenti amano condividere un certo articolo, tanto più Google lo considera utile.

Scopri come fare l’analisi e migliorare il traffico del tuo sito web in 16 mosse con Ahrefs Site Audit.


Google E-A-T non è un fattore di ranking ma linee guida che aiutano a migliorare la visibilità dei tuoi contenuti grazie a competenza, autorevolezza e affidabilità

Google E-A-T

Ti dico subito che Google E-A-T non ha nulla a che vedere con il cibo.

Non si tratta neppure di un aggiornamento del suo “temuto” algoritmo.

E-A-T è l’acronimo di Expertise, Authoritativeness, Trustworthiness, ovvero, competenza, autorevolezza e affidabilità.

Ho già dedicato un articolo all’importanza di creare contenuti di valore per un sito web.

Ci tengo a tornare su questo argomento per 2 motivi:

  • Non essendo dichiaratamente un fattore di ranking non trovi questo consiglio nelle tante guide online su come migliorare la visibilità su Google del tuo sito.
  • Search Engine Journal ha di recente pubblicato un ebook gratuito su questo argomento. È in inglese, mai puoi sempre tradurlo con Google Traduttore per pdf.

Ti anticipo un breve estratto con i 7 punti da seguire per raggiungere un elevato livello di competenza, autorevolezza e affidabilità:

  • Comunica ai tuoi visitatori chi sei. Cura e tieni aggiornata la pagina “chi siamo”.
  • Collabora con esperti per creare contenuti. Non farti scrivere articoli con titoli accattivanti da ghost writer non competenti.
  • Rendi chiaro lo scopo dei tuoi contenuti. Spiega chiaramente se il tuo intento è quello di informare, spiegare, convincere o descrivere.
  • Aggiorna regolarmente il contenuto dei tuoi articoli. Riprendili in mano almeno ogni 2 anni per capire cosa è cambiato e cosa puoi aggiungere.
  • Cita fonti di alta qualità. Il tuo articolo è tanto più importante se contiene informazioni provenienti da fonti affermate nel settore.
  • Considera più punti di vista. Non limitarti a esternare la tua opinione, dimostra che esistono anche altre correnti di pensiero.
  • Presta attenzione alla tua reputazione online. Rispondi ai commenti che ricevono i tuoi articoli.

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