Come preparare il tuo sito all’arrivo dei Core Web Vitals

sito web veloce
30Mag, 2020

Ormai ogni consulente SEO, anche quello più in erba, ha ben chiara una cosa: Google non smette mai di aggiornare il suo algoritmo. La novità di cui ti voglio parlare si chiama Core Web Vitals un mix di 3 fattori che misurano, ancora più nel dettaglio, l’esperienza degli utenti all’interno del tuo sito web.

Sempre in questo blog ti avevo parlato di come utilizzare SEMrush per scrivere articoli SEO, come creare contenuti SEO per far crescere il tuo blog, e del recente arrivo di Bert nella famiglia degli algoritmi di Google.

Per entrare nel tema della user experience, avevamo già visto 5 regole per una perfetta esperienza degli utenti sul tuo sito.

Oggi scenderemo un po’ di più sul tecnico, proprio perché, questo aggiornamento di Google, renderà l’algoritmo del motore di ricerca più utilizzato al mondo ancora più sofisticato.


Largest Contentful Paint (LCP): Quanti secondi un utente deve attendere prima che la pagina sia pronta

Il primo indice per misurare una buona user experience non poteva essere che il tempo di caricamento.

  • da 0 a 2,5 secondi: buona
  • da 2,5 a 4 secondi: necessita di qualche miglioramento
  • oltre i 4 secondi: scarsa

Cosa misura esattamente questo indice?

Quanti secondi sono necessari affinché vengano caricati i contenuti iniziali della tua pagina web, quelli subito visibili senza dover scorrere verso il basso.

Prova ad immaginare un articolo di un blog con tante foto al suo interno. Per l’utente è importante che vengano caricate solo le foto immediatamente visibili e solo quella porzione di testo che è in grado di leggere.

Grazie a questa accortezza il visitatore ha la possibilità di leggere l’introduzione dell’articolo e di vederne la foto di copertina. A quel punto, decide se iniziare la lettura o se passare ad un altro argomento o se, addirittura, uscire dal sito.

In sostanza si tratta del tempo di attesa che probabilmente già conoscevi e che, mettendoti nei panni dei tuoi visitatori, avevi già iniziare a limare il più possibile.

Come ottenere un buon punteggio per questo indice?

Il consiglio che ti posso dare è quello di utilizzare uno script in javascript per fare in modo che solo quando una foto diventa visibile all’utente venga effettivamente scaricata, non prima. Le immagini (e i video) sono gli elementi in generale più pesanti all’interno di una pagina, ma puoi applicare questo caricamento differito anche per librerie ed altri contenuti non necessari all’utente nell’immediato.


First Input Delay (FID): Quanti millisecondi passano prima che la pagina risponda ad un’interazione dell’utente

Non appena l’utente, dopo aver visto il contenuto iniziale della pagina, dopo essersi orientato e aver deciso cosa fare, compie un’azione (per es. un click), la pagina stessa deve essere pronta a rispondere. Questo indice, in altre parole, misura il tempo di risposta alla prima interazione dell’utente.

  • da 0 a 100 millisecondi: buona
  • da 100 a 300 millisecondi: necessita di qualche miglioramento
  • oltre i 300 millisecondi: scarsa

Cosa ci dice questo indice?

Che non basta mostrare il contenuto iniziale della tua pagina ai tuoi visitatori se poi, il caricamento degli altri elementi meno necessari, rallenta il tempo di risposta ad un eventuale click.

La pagina non solo deve mostrare rapidamente il contenuto, ma, con la stessa rapidità, deve poter reagire alla interazione del suo visitatore.

Volendo fare un esempio, pensiamo ad una galleria fotografica: certamente è importante che la prima foto appaia nel più breve tempo possibile, ma, allo stesso modo, l’utente deve poter avere la possibilità di passare alla foto successiva senza immotivate attese.

Questo indice, quindi, misura un aspetto da molti probabilmente ignorato: l’utente non è felice solo di vedere il contenuto iniziale della pagina senza aspettare il caricamento di tutta la parte non necessaria, ma vuole sin da subito poter interagire con la pagina stessa.


Cumulative Layout Shift (CLS): Quale porzione della pagina ha un movimento brusco e imprevisto

Se pensavi che non fosse possibile trovare un altro indice analitico per misurare la user experience di una pagina web allora ti sbagliavi. Grazie al CLS, infatti, Google è in grado di capire quanto si spostano alcuni importanti elementi della pagina dopo il suo iniziale caricamento.

Non si sta parlando di animazioni che posizionano gli elementi grafici nel momento in cui appaiono, come, per esempio, un testo che appare dalla sinistra dello schermo e si posiziona al centro.

Una user interface studiata male non solo è riscontrabile per via di link ravvicinati, porzioni di sito nascoste o per testi poco leggibili.

Un uso sbagliato di animazioni, come, per esempio, messaggi di avviso, o contenuti che ciclicamente cambiano, possono portare ad uno spostamento involontario degli altri elementi della pagina.

Prova a pensare a quale sgradevole esperienza potrebbe avere un utente che si ritrova, il pulsante sul quale vorrebbe cliccare, spostato poco più sotto per l’improvviso movimento del contenuto della pagina causato da un altro elemento apparso senza motivo.


Conclusioni

I Core Web Vitals sono indici che consentono all’algoritmo di Google di valutare in modo più sofisticato di prima quando possa essere confortevole l’esperienza di un utente all’interno del tuo sito web.

A livello SEO non cambia nulla per te se hai sempre messo al primo posto il tuo visitatore, se quando crei un layout o un nuovo articolo, pensi a realizzare qualcosa di veramente utile.

Non conta solo la qualità dei tuoi contenuti, ma anche la loro fruibilità.

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