Facebook per il B2B: è davvero la scelta sbagliata?

Come utilizzare Facebook al meglio nel settore B2B
25Mag, 2019

Qualche giorno fa, facendo una ricerca su Google, prima di iniziare a scrivere questo articolo, per avere un’idea di quali fossero i pareri di esperti del settore su questo argomento, sono finito su una pagina proprio di Facebook e il suo contenuto era abbastanza eloquente: storie di successo, sull’argomento B2B, zero risultati trovati.

storie di successo del B2B su Facebook
storie di successo del B2B su Facebook

Ovviamente si tratta di un puro caso, o di un errore (di una pagina di risultati di una ricerca che non doveva neppure essere indicizzata).

Se, infatti, guardiamo gli altri risultati ai primi posti di Google troviamo tutto un altro tipo di risposta: Facebook può essere utilizzato da quelle aziende che lavorano in un settore B2B? Assolutamente sì! E a seguire una serie di consigli da seguire e di operazioni da compiere per centrare questo obiettivo!

Trovo questo atteggiamento molto simile a quello di un classico venditore che, dopo aver ascoltato (per modo di dire) la domanda del cliente, ha la risposta pronta: ovvio che il prodotto che le consiglio (nonché l’unico che mi viene chiesto di vendere) fa proprio al caso suo!

Alcune nostre realizzazioni:
Thomas Bandini
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Villa Luce
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L'Angolo dell'Arredo
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Facebook per il B2B è una scelta giusta o sbagliata?

In base alla mia personale esperienza mi viene da rispondere in questo modo:

è la domanda ad essere sbagliata!

L’efficacia massima di un messaggio pubblicitario si ottiene quando si conoscono una serie di aspetti:

  • il proprio prodotto o servizio
  • il proprio target
  • i benefici che il target può ottenere acquistando il prodotto
  • le caratteristiche che rendono unico il prodotto
  • il momento giusto in cui comunicare il messaggio
  • un messaggio studiato in relazione allo strumento utilizzato per comunicarlo (social, sito web, volantino, ecc.)

Detto questo ti sarà chiaro come, l’impossibilità di raggiungere il target giusto, può compromettere del tutto la nostra azione di marketing.

All’intero del social network con più iscritti al mondo, anche in questo preciso momento, avremo sicuramente la possibilità di trovare online il titolare o un altro membro dello staff della azienda tipo che corrisponde al nostro target.

Ma davvero vogliamo sparare nel mucchio?

Abbiamo un budget così elevato da spendere senza preoccuparci della percentuale di risposte positive?

Quindi, il problema, non sta nel fatto se è sbagliato o meno utilizzare Facebook per il B2B. La domanda è un’altra:

Alcune nostre realizzazioni:
Avvocato Eleonora Gardelli
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Fabio Casadei
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Piera Mazzotti
Piera Mazzotti

Come posso sfruttare Facebook per ottenere un pubblico in target al quale proporre il mio prodotto o servizio?

Creare una inserzione in base agli interessi o alle occupazioni è molto semplice, ma questa operazione potrebbe nascondere due problemi:

  • il pubblico trovato è troppo ristretto (non ha senso improntare un certo tipo di comunicazione se poi saranno raggiunte solo pochissime persone: l’unico risultato che ci si può aspettare è di non ricevere alcun tipo di risposta)
  • non tutte le persone, su Facebook, dichiarano in maniera completa dettagliata, sincera e aggiornata di cosa si occupano (potresti quindi entrare in contatto con professionisti che si professano tali e non intercettare chi magari lo è veramente)

Il mio consiglio?

Parti da una definizione abbastanza vasta e generica di quello che potrebbe essere il tuo target, in modo da poter intercettare un pubblico molto vasto e con una buona probabilità di essere nella fascia di mercato che ti interessa.

Fai in modo che il tuo target si auto qualifichi.

Cosa significa?

Crea un messaggio con una domanda. Nel caso in cui la persona che lo legge pensa di essere coinvolta, probabilmente leggerà ciò che hai scritto nella tua inserzione.

Invita la persona a compiere un’azione (cliccare per maggiori informazioni o per scaricare un pdf gratuito).

A questo punto è ragionevole pensare che, tutte le persone che si sono sentite coinvolte dalla tua domanda e hanno dimostrato interesse nella informazione o nel consiglio che gli hai inviato, sono perfettamente in target.

Lavorare sul pubblico ottenuto in modo da renderlo sempre più caldo è senza dubbio l’operazione migliore da fare in questi casi.

Su questo blog abbiamo già parlato della temperatura dei visitatori del tuo sito web, come trasformare i propri followers in clienti, e come scatenare il passaparola sui social.

Oggi ti parlo di uno strumento di Facebook che può darti una grossa mano in questi casi (il pubblico che hai ottenuto e sul quale stai lavorando è tutto sommato abbastanza ristretto per le tue esigenze).

Allarga il tuo pubblico in target con la Creazione di un pubblico simile (Lookalike Audience) di Facebook

Facebook spiega in questo modo questo suo importantissimo strumento: “Un pubblico simile ti consente di raggiungere persone nuove che potrebbero essere interessate alla tua azienda in quanto presentano caratteristiche simili ai tuoi migliori clienti esistenti.”

Per maggiori informazioni su come allargare il tuo pubblico di riferimento visita questa pagina.

Nessuna ricetta miracolosa, quindi, ma per fortuna, nemmeno parole già sentite o informazioni di base su come rendere più efficace la tua pubblicità su Facebook. Sfrutta, anche più volte, con più di un tentativo, questi due strumenti in successione e tu stesso potrai rispondere alla domanda: Facebook è lo strumento giusto per una comunicazione B2B?

Questi test, infatti, sono in grado di darti la risposta in base a quella che è la tua nicchia di mercato.

Un tentativo, a mio parere devi comunque farlo, se non altro per il motivo di cui ti ho parlato all’inizio dell’articolo: con tutte le persone che ogni giorno si ritrovano su Facebook, vuoi che non ci sia anche quella giusta per il tuo business?

Alcune nostre realizzazioni:
Domenico Tuttofare
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Matteo Nannini
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Edilpietra
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