Scrivere articoli SEO: ci aiuta il SEMrush Writing Assistant

Scrivere articolo SEO
31Mar, 2020

Ti sei mai chiesto cosa ci sia dietro a questa particolare abilità che alcuni copywriter possiedono, o dicono di possedere, nello scrivere testi che piacciono non solo a chi li legge, ma in particolare a Google?

In precedenza ti avevo già dato alcuni consigli su come creare contenuti SEO per il tuo blog. Oggi voglio affrontare di nuovo questo argomento per cercare di fare un po’ di chiarezza.


Cosa non è il SEO copywriting

Per prima cosa diffida da tutti coloro che si professano seo copywriter ma che in realtà credono che un articolo, per piacere ai motori di ricerca, deve contenere un’infinità di volte, o quasi, la parola chiave che ti sta a cuore.

Un altro falso mito della buona scrittura riguarda la lunghezza dell’articolo: più è lungo e più piace a Google. Poco importa se, per arrivare a raggiungere o superare il migliaio di parole, i concetti vengono ripetuti 2 o 3 volte con parole sempre diverse.

Tutto questo non è scrivere in ottica SEO.

Tieni bene a mente una caratteristica dell’algoritmo di Google: è molto intelligente ed ha a sua disposizione una infinità di dati. Inizia con il piede giusto ed evita banali trucchi con la convinzione di prenderti gioco di lui.


Gli aspetti di base di un articolo SEO friendly

Su internet puoi trovare tante guide che elencano le principali caratteristiche che un articolo ben scritto dovrebbe possedere:

  • la parola chiave nel titolo
  • la parola chiave ripetuta (con molta moderazione) nel testo
  • paragrafi con un numero di righe non troppo elevato
  • parole evidenziate in grassetto (tra le quali eventualmente anche la parola chiave stessa)
  • link interni verso pagine del tuo sito in cui è possibile approfondire altri aspetto dello stesso argomento
  • link verso altri siti esterni (a patto che possiedano una elevata autorevolezza)
  • contenuti di qualità (l’ho inserita in fondo perché mi pare la più scontata)
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Vuoi scoprire come funziona?


Come dovrebbe essere una pagina web ottimizzata

Spostando il discorso dalle caratteristiche dell’articolo a quelle della pagina che lo contiene, dobbiamo tenere presente altri fattori per raggiungere una buona ottimizzazione per i motori di ricerca.

All’interno del codice HTML delle pagine di ogni sito web, nella parte iniziale, sono presenti due elementi molto importanti:

  • title
  • meta description

Fino a qualche anno fa anche il meta tag keywords aveva una discreta rilevanza, ma ad oggi l’ha completamente persa.

Questi due elementi del codice non sono visibili direttamente all’interno della pagina, ma giocano un ruolo fondamentale. Non per nulla, infatti, sono proprio due degli elementi (oltre all’indirizzo web) che vengono mostrati da Google nei risultati di ogni ricerca.


L’importanza di avere un piano editoriale

Un aspetto molto importante che viene frequentemente ignorato è il contesto all’interno del quale viene inserito l’articolo.

Se possiedi un blog, per esempio, dai consigli di base visti prima, avrai di certo capito l’importanza dei link interni verso altri articoli di approfondimento scritti in passato.

Perché, oltre a tutto questo, è importante anche avere un piano editoriale?

Sapere con esattezza tutti i temi affrontati negli articoli del tuo blog ti permette di essere tranquillo di non scrivere contenuti che si “litigherebbero” la stessa parola chiave.

Se ti dovesse capitare, per esempio, di avere nuovi argomenti da trattare, relativi ad un tema (parola chiave) affrontato in passato, non commettere l’errore di scrivere un nuovo articolo. Aggiorna, piuttosto, il precedente. Tenere gli argomenti separati fra loro, facilita il compito di Google e comporta un diretto beneficio per il posizionamento del tuo sito.


Scrivere un articolo ottimizzato con l’aiuto di un “assistente”

Fin qui abbiamo visto le regole principali che devono essere rispettate per scrivere un buon articolo.

Spero, però, di averti fatto comprendere come sia sofisticato l’algoritmo di Google e che, quindi, diventi necessario utilizzare strumenti più evoluti.

Benché bravo, infatti, un copywriter che utilizza solo Word (o un qualsiasi altro programma) per scrivere, non può raggiungere i livelli più alti dell’ottimizzazione SEO.

Uno strumento che personalmente trovo molto utile è il SEMrush SEO Writing Assistant. È disponibile anche un pratico componente aggiuntivo per Documenti di Google, in grado di seguirti e consigliarti durante tutta la scrittura.

Qual è l’aiuto che questo assistente può darti?

  • ti segnala quando stai utilizzando un titolo più lungo di 60 caratteri perché Google lo troncherebbe se lo dovesse mostrare tra i risultati di una ricerca
  • ti avvisa che i titoli che contengono dalle 5 alle 12 parole attraggono molto di più le persone che li leggono
  • ti informa sulla lunghezza che dovrebbe avere il tuo articolo (determinandola in base alla media delle lunghezze delle pagine che sono attualmente posizionate nei primi 10 posti su Google per la tua parola chiave desiderata)
  • ti suggerisce fino a 20 parole da utilizzare all’interno del tuo articolo (grazie all’analisi fatta sui termini più frequenti e comuni nelle pagine che meglio si sono posizionate su Google per quel preciso argomento)

Cosa ci insegna questo strumento di SEMrush?

Che oltre a regole sempre valide, ne esistono altre di più specifiche, legate proprio alla parola chiave.

Forse non lo immaginavi, ma la semantica ha un’importanza enorme per Google.

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Piera Mazzotti
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Domenico Tuttofare
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Matteo Nannini
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Non dimenticare il marketing

Voglio concludere questo articolo ricordandoti un altro aspetto molto importante: il marketing.

Cosa significa?

Che un articolo non è fatto solo di parole, ma, oltre alla semantica di cui abbiamo appena parlato, è fondamentale che risponda alle domande del proprio lettore.

Non mi riferisco solo ad un articolo di buona qualità e ricco di contenuti.

Anche se conosci molto bene gli argomenti che tratti nel tuo articolo, non puoi di certo immaginare tutti i dubbi che sono presenti nella mente di ogni persona che inizia a leggerlo.

Non sapere dare una risposta, ma fornire informazioni inutili, anche se molto dettagliate, è un aspetto che non riguarda direttamente la SEO, ma potrebbe comunque portare ad un’alta frequenza di rimbalzo (molte persone che abbandonano il tuo sito).

Per fortuna il bravo copywriter ha la possibilità di utilizzare un altro strumento online: AnswerThePublic.

Di cosa si tratta?

È uno speciale motore di ricerca in grado di fornirti, in base ad una determinata parola chiave, quali siano le domande (ricerche online) più frequenti legate proprio a quello specifico argomento.

Grazie a questo strumento, quindi, non solo hai la possibilità di approfondire certi aspetti che, magari, avresti dato per scontato, ma riesci a produrre dei contenuti più utili per il tuo pubblico.

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