Come fare link building gratis per fare crescere il tuo sito: 7+1 suggerimenti

come fare link building gratis
05Dic, 2020

In questo articolo voglio raccogliere le migliori idee che ho trovato su internet che spiegano come fare link building gratis in modo da far aumentare la popolarità del tuo sito web.

Prima di partire, però, desidero farti una premessa: costruire in maniera artificiale (e, quindi, non spontanea) una rete di link verso il tuo sito web è, generalmente:

  • costoso (molte redazioni si fanno pagare in cambio di articoli promozionali, soprattutto se molto note ed affermate)
  • rischioso (Google osserva con molta attenzione questa attività e, se dovesse notare qualcosa di palesemente forzato, potrebbe decidere, senza avviso, di penalizzare il tuo sito web e… addio sogni di gloria!)

Se leggendo questa introduzione ti sei spaventato circa i rischi di commettere qualche errore allora ho raggiunto la metà del mio scopo! 

Quanto più pensi di conoscere Google, tanto più è probabile che stai percorrendo la strada che ti porterà dritto alla penalizzazione.

Quindi? Semplice: ragiona con la tua testa e non pensare di essere così furbo da fregare un algoritmo.

Cosa diresti se, leggendo un articolo, trovi una frase che ha poco a che fare con il resto del contesto o alcune parole scritte una dopo l’altra con un italiano “scadente”? E se “casualmente” proprio in queste frasi ci fosse un link verso un altro sito?

Non hai bisogno di sapere altro: ogni forzatura è assolutamente negativa.


1. Utilizza i broken link

broken link

Il seo specialist Filippo Jatta spiega, sul suo blog, questa tecnica in maniera davvero semplice e chiara: affinché la ricetta funzioni, però, dovete aggiungere la vostra creatività e il vostro tempo.

La buona notizia è che, se volete capire come fare link building gratis per il tuo sito aziendale, seguire gli specialisti ed i loro consigli “whitehat” (nell’articolo scoprirai il significato di questo termine) è la strada migliore di tutte, fidati!

Veniamo, brevemente, al concetto di broken link.

La strategia di basa principalmente su uno scambio di favori:

  • tu aiuti il proprietario di un sito web a correggere un errore sul suo sito (che, anche se in piccola parte, lo mette in cattiva luce agli occhi di Google)
  • dall’altra parte hai la possibilità di ricevere un link in cambio (oltre ad un grazie)

Non si tratta di una tecnica veloce e tantomeno in grado di garantirti un risultato, ma è comunque semplice da capire e da mettere in pratica ed ha una componente di rischio molto molto bassa.

Visto che si sei, utilizza il broken link checker per il tuo sito: potresti scoprire che anche tu hai dei link rotti nel tuo sito web! La scansione fino ad un massimo di 3000 pagine per dominio è gratuita.


2. Sfrutta l’approccio indiretto con risposte a domande molto comuni da diffondere sui social

risposte a domande molto comuni

Leggendo in rete articoli di consulenti SEO molto bravi, ho avuto modo di apprezzare la loro capacità di sviluppare l’argomento della link building in ogni suo aspetto. Per esempio, Salvatore Capolupo, SEO off page specialist, nella sezione del suo blog dedicata a questo argomento, ci parla dell’approccio indiretto per guadagnare link.

Trovi tutti i dettagli nel suo articolo, qui, invece, ti spiego brevemente di cosa si tratta.

Se il tuo pubblico (i tuoi clienti) si trovano spesso a “chiedere” a Google la risposta a dubbi legati al tuo settore di competenza, ecco cosa puoi fare:

  • scrivi una risposta davvero molto esauriente ad una domanda frequente e pubblicala in un articolo sul tuo sito / blog (non essere frettoloso, forse non tutti i tuoi potenziali clienti hanno voglia e tempo di leggere, ma non devi permetterti di tralasciare qualche dettaglio o la tua risposta potrebbe non essere considerata abbastanza esauriente)
  • pubblica su tutti i tuoi canali social il tuo articolo e promuovilo (magari facendo attenzione a raggiungere principalmente un pubblico realmente interessato al tuo settore)
  • aspetta… (ora che hai gettato l’esca, infatti, saranno i tuoi lettori a condividere il tuo post, e, quindi, il tuo link, in giro per la rete se lo riterranno utile e meritevole)


3. Supera in qualità gli articoli dei tuoi competitor con la tecnica del grattacielo

grattacieli

Un’altra tecnica di link building ci viene proposta da Alessandro Aru (che, a sua volta, l’ha imparata da Brian Dean) e la puoi leggere, in tutti i suoi dettagli, all’interno del suo articolo.

Brevemente, ti spiego in cosa consiste (anche in questo caso il tempo richiesto è tanto e le probabilità di ricevere un backlink non sono poi così elevate):

  • vai su Google e digita la parola chiave con la quale vorresti posizionarti e leggi con attenzione gli articoli (le pagine) che si trovano nelle prime posizioni (i grattacieli dei nostri competitor)
  • scopri cosa manca a questi articoli per essere davvero perfetti (o, comunque, migliori)
  • crea tu stesso un articolo trattando gli stessi argomenti e aggiungendo quanto di buono ti sembra mancare nei contenuti dei tuoi competitor (costruisci un grattacielo ancora più alto e bello)
  • scopri tutti i siti web che hanno un link verso i siti dei tuoi competitor ed informali della tua nuova risorsa (eventualmente mettendo in luce le migliorie che hai apportato)

Per quanto riguarda i contenuti puoi scegliere di affidarti alla nostra web agency di Forlì Cesena (se ti trovi dalle nostre parti!), oppure puoi dare un’occhiata alla nostra guida su come creare contenuti SEO per il tuo blog, o, infine, puoi seguire un altro suggerimento sempre di Alessandro Aru: fare una ricerca su BuzzSumo per trovare gli argomenti più popolari del momento tra gli articoli e i blog più coinvolgenti.


4. Utilizza il reverse engineering e filtra i tuoi competitor

reverse engineering

Rimanendo in tema di come fare link building senza spendere un euro, ma facendolo nel modo più sicuro possibile (anche se molto faticoso e senza garanzie certe), vediamo una strategia utilizzata da Jacopo Matteuzzi e raccontata nella sua guida completa per principianti pubblicata sul blog di Studio Samo.

La partenza è quella vista anche in precedenza, ma la differenza sta nel modo in cui dobbiamo analizzare i dati, ecco perché viene chiamata “reverse engineering”.

Inserendo la nostra parola chiave su Google è normale aspettarsi di trovare i nostri competitor ai primi posti e, ancora più scontato, aspettarsi che da loro non riceveremo MAI un link.

Ecco, quindi, cosa dobbiamo fare:

  • digita su Google la tua parola chiave, ma non sa sola: accompagnala con altre parole tipo “blog”, “magazine”, “giornale”, ecc (in questo modo sarà più facile per te trovare tra i risultati meno aziende tue concorrenti e più blog o siti web di notizie a tema che non hanno interessi economici in contrasto con il tuo)
  • contatta questi blogger e chiedi la loro disponibilità per la pubblicazione di un link o per ospitare un guest post scritto da te (sarà ben accetto se ritenuto interessante per i loro lettori e non una semplice promozione travestita da articolo)


5. Crea infografiche per fare link earning

infografiche

Tra i vari suggerimenti proposti dal consulente SEO Domenico Puzone all’interno del suo articolo, ne ho trovato uno che potrebbe interessarti.

Non si tratta di una novità, e tanto meno di una tecnica di facile applicazione: non solo ti è richiesta una buona preparazione nel tuo settore, ma anche creatività, capacità grafiche e di sintesi.

Per realizzare un’infografica (una illustrazione che va ben oltre il “vecchio” Power Point perchè è in grado di riassumere, in una sola pagina, tantissime informazioni) è solitamente necessario avere tra le mani una serie di dati / statistiche / sondaggi in modo da creare dei report grafici molto accattivanti.

Il tuo compito è quello di comunicare numeri e percentuali attraverso le illustrazioni in modo da renderli maggiormente fruibili.

Non è necessario che le informazioni siano tutte tue, l’importante è che ne sia possibile valutare la fonte.

Ecco, in sintesi, cosa devi fare:

  • crea una bella infografica su dati di attualità inerenti al tuo settore
  • invia per conoscenza la tua infografica a tutte le riviste online e blog tematici (invitali a pubblicarla e a citarne la fonte)


6. Trasforma le menzioni in citazioni

menzioni

Leggendo l’articolo (stra-mega-lungo e completo) di SqueezeMind sono venuto a conoscenza di un ulteriore modo per ottenere link gratis. 

Forse già conosci il comando “site:”, attraverso il quale puoi vedere tutte le pagine del tuo sito (o di qualsiasi altro) indicizzate su Google.

Se non lo hai mai fatto apri ora una nuova scheda sul browser, vai su Google e cerca questo: “site:tuodominio.it” (senza spazi, senza virgolette e mettendo al posto di tuodominio.it il tuo dominio).

Ora che hai visto come funziona questo comando, usiamolo “al contrario”, con il segno “-” davanti, per indicare che non vogliamo che tra i risultati compaiano le pagine del tuo sito.

Come possiamo sfruttare questa ricerca? Per capire se (e dove) in giro per la rete (escluso il tuo sito e i vari social network) il tuo brand viene menzionato.

La ricerca da fare è questa: 

“nomedeltuobrand” -site:tuodominio.it -site:facebook.com -site:linkedin.com -site:twitter.com 

in questo caso (oltre a mettere il nome giusto del tuo brand) lascia anche le virgolette.

I risultati che troverai saranno appunto tutte le pagine web in cui si parla di te. Visitale una per una e controlla se si tratta di una semplice menzione (non è stato inserito nessun link al tuo sito) o di una citazione.

Nel primo caso puoi contattare i proprietari del sito / blog, ringraziarli per averti menzionato, e chiedere loro se possono inserire anche un link verso il tuo sito.

I vantaggi in questo caso sono almeno 2:

  • hai il vantaggio che il blog in questione già ti conosce e ha scelto spontaneamente di citarti
  • hai la possibilità di indicare verso quale precisa pagina del tuo sito vuoi far puntare il nuovo eventuale link (se mastichi un po’ di SEO saprai sfruttare appieno questa opportunità).


7. Recensisci per primo un nuovo prodotto

gamepad playstation 5

La foto qui in alto della nuova, attesissima e chiacchieratissima Playstation 5, forse ha attirato la tua attenzione, ma è proprio l’esempio sbagliato del concetto che ti voglio esprimere.

Il suggerimento che abbiamo letto all’interno del blog di Eugenio Tommasi riguarda la buona probabilità che un articolo di recensione di un nuovo prodotto possa attirare verso di sé link spontanei e pertinenti.

Ovviamente, nel caso della Playstation 5, di cui tutti parlano, questo tipo di discorso non ha alcuna valenza.

Pensa invece al tuo settore particolare (meglio se di nicchia) e prova ad immaginare quanto potrebbe essere “comoda” una tua recensione (magari anche video) di un prodotto appena uscito sul mercato.

Comoda per chi? Beh, per tutti gli e-commerce che magari lo vendono e non ti reputano un loro competitor.

Se sei il primo a farlo e lo fai bene, allora è probabile che molti altri siti web considerano il tuo articolo un bel risparmio del loro tempo e inseriscano volentieri un link di approfondimento di quel preciso prodotto.


Extra. Cosa NON fare

cosa non fare

Purtroppo, navigando in rete, ho trovato blog che fornivano consigli a mio avviso davvero pessimi, per non dire di peggio. Nonostante questo si trovano ben posizionati su Google e non è certamente mia intenzione citarli (per non aumentare ulteriormente la loro “immeritata” reputazione).

Per fortuna sono capitato anche sul sito del bravo Amin El Fadil in cui ho trovato una bellissima lista di cose assolutamente da non fare.

Non credo sia necessario specificarlo, e comunque lo faccio solo ora al termine di questo articolo, ma l’intento di fare link building è di migliorare il posizionamento del tuo sito web (non di aumentare il numero dei tuoi link in ingresso senza badare alla loro qualità e pertinenza!).

Anche se fai della link building a pagamento devi essere il più “naturale” possibile, per cui dimentica schemi, calendari, lunghezza “perfetta” di ogni articolo, ecc.

La sua frase che maggiormente condivido e voglio che tu legga è: “I links che chiunque può ottenere facilmente non valgono NULLA”.