10 consigli su come trovare nuovi clienti come fotografo e trasformarlo da hobby a secondo lavoro (e, magari, professione)

10 consigli su come trovare nuovi clienti come fotografo
27Gen, 2020

Parto subito col dirti cosa NON troverai in questo articolo:

  • La migliore attrezzatura da acquistare per avviare un’attività
  • I preset di Lightroom per rendere le tue foto professionali
  • Trucchi, segreti, metodi dal successo garantito in pochi passi, ecc.

Su internet si trovano già milioni di articoli che, più o meno seriamente, affrontano gli argomenti sopra citati. Ma, per fortuna, esistono anche professionisti seri che hanno scritto cose molto interessanti e spero per te utili. Qui di seguito troverai le 10 più interessanti che ho trovato:

Da dove iniziare

Il tema della vendita di foto online attraverso portali specializzati tornerà molto spesso in questo articolo. Alessio Furlan, in un articolo del suo blog, affronta l’argomento da un punto di vista diverso. Senza promettere facili guadagni, suggerisce quali sono le tipologie di foto che, inserite all’interno del tuo portfolio, potrebbero richiamare, con più facilità, nuovi clienti.

Se sei alle prime armi, iniziare con dei matrimoni forse non è il massimo, meglio cercare qualcosa di minore rilevanza. Innanzitutto devi renderti conto del tuo valore e del tuo percorso di crescita, il che non vuol dire né considerarti sempre l’ultimo arrivato, ma neppure una superstar.

Concentrati su oggetti, motori o alimenti, oppure partecipa a eventi, feste di compleanno (per esempio, dei 18 anni) e ad eventi sportivi (unendo, magari, due passioni in una). Credo che siano ottimi consigli per farsi le ossa in ottica professionale.

Ultime pagine Facebook trasformate in sito da Swimme:
Fabio Casadei
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Piera Mazzotti
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Cosa ti aspetta

Mattia Costioli, parlando della sua esperienza come fotografo, ha scritto un interessante articolo su VICE. Si tratta di una previsione di quello che potrebbe accaderti, leggilo con attenzione, non deve servire per demotivarti e decidere di mollare tutto, ma per farti riflettere. Vivere questo percorso come una bella avventura potrebbe rilevarsi un grossolano errore che pagherai caro.

È bene sapere sin dall’inizio che non è tutto rose e fiori. È vero: credere in un sogno è la cosa più bella che ci sia, ma è anche utile sapere cosa potrebbe aspettarti. Ecco alcune frasi che ho trovato più incisive:

  • fare la scuola di fotografia è importante ma non basta
  • spendere soldi in attrezzature costose potrebbe essere un errore nei primi tempi, soprattutto se le cambi spesso
  • fare la gavetta significa anche passare ore davanti a Photoshop
  • i matrimoni sono in calo da anni
  • la grande concorrenza nel settore tende a livellare i prezzi verso il basso
  • spesso la parte più difficile del lavoro è “sopportare” il cliente

Le domande che devi farti

Andrea Fusaro, in risposta ad un ragazzo che gli chiede consiglio prima di fare il “grande passo” ed entrare nel mondo della professione, ha scritto un interessante articolo sul suo blog in cui, senza voler spaventare inutilmente nessuno, ha posto 10 domande che aiuteranno anche te a riflettere:

  • hai sperimentato vari generi fotografici?
  • hai fatto anni di esperienza in vari studi fotografici?
  • ti sei dedicato solamente al reportage e alle foto naturalistiche?
  • sai quali sono i tuoi limiti?
  • consideri semplici da realizzare i servizi fotografici di matrimonio?
  • ti fai influenzare dai like e dai commenti positivi che le tue foto ricevono?
  • sei consapevole degli aspetti positivi e negativi del tuo carattere?
  • pensi che la fotografia sia solo questione di tecnica?
  • pensi che sia tutta una questione della giusta attrezzatura?
  • pensi che per essere un professionista devi per forza aprire uno studio tutto tuo?

Inizia a pensare al marketing

Come avrai già capito, per aumentare il numero dei clienti non basta solo essere un bravo fotografo, devi anche conoscere diversi aspetti del marketing: devi saper comunicare. Luca Vehr, nel suo blog, ha scritto un articolo che ti suggerisco di leggere.

Tornando al tema dei portali di vendita di foto online, Luca racconta come l’87% degli iscritti non abbia mai venduto neppure una singola foto. Il suo suggerimento è quello di guardarti intorno, di studiare il mercato cercando di capire quali sono le potenzialità inespresse, dove, in pratica, puoi ritagliarti il tuo spazio.

Non devi aspettare che sia il cliente ad avvertire la consapevolezza di avere bisogno di te, ma devi essere tu il primo a mostrargli i vantaggi che avrebbe nell’affidarsi ai tuoi servizi. Nel suo articolo Luca ti parla di casi di successo davvero interessanti.

Non basta caricare delle belle foto sul tuo sito senza pensare come i tuoi clienti dovrebbero utilizzarle e sperare. Cerca una nicchia di mercato, cerca bene, perché c’è. Forse nel mercato è presente una domanda, forse ancora è latente e non espressa, ma c’è. Il tuo obiettivo è quella di intercettarla.

A tal proposito mi è capitato di notare il sito di Luca Uccelli, un sito che dal punto di vista della comunicazione mi è sembrato davvero ben fatto, e che ti suggerisco di visitare. La sua frase di apertura è una domanda: “lasceresti i tuoi gioielli totalmente incustoditi?”. Ecco cosa intendo quando dico di pensare al marketing: chi vorrebbe perdere i ricordi più belli della propria vita? Luca può renderli eterni grazie alla sua fotografia. Vedi come va al cuore del problema? Come tocca la sensibilità di chi legge? Come dà valore alla sua attività?

Ma non basta: Luca è talmente sicuro dei propri mezzi da offrire ai suoi clienti la garanzia “soddisfatti o rimborsati”. Questo aspetto non è affatto banale: non solo avvicina i nuovi clienti ad avvicinarsi a lui con maggiore tranquillità, ma denota una grande consapevolezza nell’essere in grado di soddisfare le esigenze dei suoi clienti.

Altro aspetto molto interessante, oltre alla fascia del sito in cui racconta brevemente cosa lo rende diverso dagli altri, la frase: “Non facciamo anche fotografia di gravidanza e newborn. Qui facciamo solo quello. C’è una bella differenza!”. Ho trovato questo un ottimo esempio del concetto di nicchia di cui parlavamo in precedenza.

Altri spunti sul marketing

Per rendere questo articolo ancora più completo, ti invito a leggere i consigli di Alessandro Ingala:

  • studia i tuoi potenziali clienti e raggruppali in tipologie (ognuna di loro, infatti, avrà esigenze diverse e un diverso modo con cui devi approcciarti)
  • crea partnership con attività complementari alla tua, proponiti a loro, crea una rete
  • sfrutta il web marketing (Google Ads, Facebook Ads, Seo, Landing page, ecc.) (leggi l’articolo perché vengono fatti pratici e concreti esempi da seguire, sia su Facebook Ads che su Google Ads, e vengono anche forniti alcuni strumenti per la ricerca delle parole chiave più interessanti)

L’importanza dei testi nel tuo sito web

Conosco bene la citazione “un’immagine vale più di mille parole” e capisco anche il fatto che se volevi scrivere facevi lo scrittore e non il fotografo. Esteticamente, inoltre, un sito web pieno di testo non è bellissimo, senza contare che troppe parole toglierebbero spazio alle tue foto. Ma… (sì, c’è un ma!) in questo articolo stiamo ragionando su quali strumenti utilizzare per trovare nuovi clienti, quindi, ti invito a leggere questo bell’articolo di Silvia Sola, per farti capire immediatamente di cosa sto parlando: nessune regole di Seo, nessun tecnicismo, nessuna forzatura, semplicemente comunicazione (o, marketing, se vogliamo).

Nelle immagini presenti nell’articolo potete vedere alcune pagine del (vecchio) sito della fotografa Margherita Calati. Nessuno mette in dubbio il suo stile e la sua bravura, per esempio, nel fotografare i bambini, ma tanti altri aspetti che interessano i suoi nuovi potenziali non emergono dalle foto. Aspetti importanti e, a volte anche decisivi nella scelta. Ecco allora che Margherita sfrutta il testo del suo sito web per raccontare come le piace lavorare, come funziona il servizio, come iniziare e come scegliere.

La bellezza di uno scatto la si ammira solamente guardandolo, ma un cliente (e, quindi, una persona che non è del settore) non può immaginare che lavoro c’è dietro ad ogni scatto, quali studi vengono fatti e quanto sia importante l’empatia tra il soggetto e chi è dietro la macchina. I testi con cui racconta le sue realizzazioni sono molto istruttivi.

Siti che offrono lavoro

Abbiamo già anticipato l’argomento e ne parleremo ancora, nel frattempo, dai un’occhiata alla raccolta che Salvatore Aranzulla ha fatto e che racchiude i migliori portali che offrono lavoro (come freelance, per matrimoni, ecc), oltre ad una lista di tanti altri link utili. Per quanto riguarda, nello specifico, i matrimoni, aggiungerei alla lista anche Zankyou.

C’è chi ne parla molto bene e chi invece li sconsiglia assolutamente, la verità, forse, è che in certi casi funzionano ma non esiste un metodo infallibile, più avanti in questo articolo troverai il racconto di un’esperienza in questo campo ed anche un ragionamento che porta a definire ‘trappole’ questi portali.

Quello che penso è che, per prima cosa, devi studiare con attenzione questi portali e non agire di impulso, né in maniera positiva (credendo di farti uno stipendio in pochi mesi) né negativa (pensando che è tempo sprecato). In secondo luogo cerca di impostare una tua strategia in modo da avere chiaro come poter sfruttare al meglio questi portali (per esempio puoi sfruttarne la visibilità, seppur minima, ma senza investire in promozioni suggerite). Infine mettiti nei panni del tuo cliente, e cerca di capire come si muove quando è alla ricerca di un fotografo (non è semplice, ma solo così sai dare le risposte alle sue esigenze, prima ancora che sia lui a farti domande).

Sogno vs. realtà

Ho trovato molto interessante questo articolo di Simone Scalise. Vuoi sapere perché? Perché non solo dà ottimi consigli, ma lo fa con un grande senso pratico: l’ideale per chi è indeciso se trasformare il suo hobby in una vera e propria professione. Simone non solo racconta “l’utopia”, ma anche “la realtà”, più fattibile e raggiungibile.

Un altro aspetto interessante che emerge dal suo articolo è la necessità di imparare più mestieri (oltre a quello di fotogafo): receptionist, esperto di marketing, contabile e psicologo.

Tornando nuovamente al discorso dei portali per la vendita online di foto, Simone ha pubblicato in questo articolo i suoi guadagni in poco più di un anno su Shutterstock e Pond5: dacci un’occhiata.

Occhio alle trappole

Gianpaolo Antonante si schiera in maniera abbastanza netta nei confronti dei portali che promettono lavoro. Ti invito a leggere con molta attenzione il suo articolo, non solo perché non ti fa promesse senza nemmeno conoscerti (quante volte online avrai trovato soluzioni con garanzia di successo applicabili da chiunque in qualsiasi momento, esperto o alle prima armi che sia?), ma perché non si può certo dire che non sappia il fatto suo. Il suo modo così pratico e diretto di spiegare quella che lui chiama “la trappola dei portali di preventivi” non ha bisogno di altre parole.

C’è un motivo se in questo articolo ti ho proposto vari pensieri su questo argomento: non devi pensare a chi abbia ragione, ma capire (se esiste) un modo per sfruttare a tuo vantaggio questa opportunità in maniera consapevole.

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Come non rischiare di promuovere la concorrenza

In questo breve video di Massimo Martinini puoi ascoltare alcuni suggerimenti di base per trovare nuovi clienti. Forse sono informazioni che già possiedi, ma guardarlo non ti farà di certo male. Quello che ti invito a fare è di non sottovalutare il suo concetto di rischio di promozione della concorrenza.

Un esempio (a parer mio) fantastico di questo concetto, ce lo dà la Real Dreamers Studio. Lo trovo un ottimo esempio di chi sa fare il proprio lavoro e lo sa anche comunicare molto bene. Belle le loro foto? Sì, belle davvero! Ma quello che più mi ha esaltato è il testo: ci sono tutti gli elementi di marketing di una perfetta landing page (a partire dall’agitare il lettore mettendolo a conoscenza di un grosso problema che prima ignorava), ma sono ‘nascosti’, sembra una pagina informativa, ma, in realtà è molto convincente: vieni invitato a riflettere e a ragionare e… ad apprezzare ancora di più il loro lavoro.

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