Come creare contenuti SEO sul tuo blog per farlo crescere

come creare contenuti seo sul tuo blog
04Apr, 2021

Oggi vediamo insieme alcuni consigli per creare contenuti SEO sul tuo blog. Analizzeremo i termini più cercati sui motori di ricerca e scopriremo altre tecniche molto utili.

Inizio subito con una piccola premessa: le cose di cui non parlerò in questo articolo.

Sicuramente su internet avrai già trovato migliaia di articoli che ti raccontano che, per avere un blog molto seguito, devi per forza creare contenuti originali e interessanti, con una buona frequenza di pubblicazione.

In altri articoli più tecnici avrai visto come scrivere il contenuto utilizzando tecniche di marketing.

Infine, avrai forse letto come, per salire nei motori di ricerca, è importante ricevere link verso il tuo blog (link building).

Per tutti questi argomenti che ho citato, troverai materiale a sufficienza.

Come sempre, per non parlare solo di teoria, ti faccio un esempio pratico (a te lascio il compito di adattarlo al tuo specifico caso): blog per un negozio di abbigliamento e accessori di lusso per cani. Ti ricordo che in un altro articolo avevo già parlato dell’importanza per un’attività locale di avere un blog.

Se sei alla ricerca di uno strumento gratuito che possa aiutarti, scopri come tenere un blog ai primi posti su Google con Yoast SEO.


Partiamo dalla tua parola chiave principale

Che tu abbia un negozio, un locale, o una qualsiasi altra attività, probabilmente avrai già in testa una parola con cui vorresti essere al primo posto su Google. Nel nostro esempio parliamo di vendita online. Nel tuo caso, puoi inserire all’interno della frase chiave la tua città se lo ritieni rappresentativo. Se, ad esempio, hai un ristorante, la città in cui ti trovi è fondamentale.

Partiamo da qui: “abbigliamento cani”

Utilizzi Firefox come browser? Scaricalo gratuitamente, perché ci servirà.

In alto sulla destra dovresti trovarti, all’interno della barra degli strumenti, la barra di ricerca. Digita qui la tua parola chiave, ma non devi cercarla, semplicemente scrivila e vedrai comparire una tendina con i suggerimenti, come questa in figura:

suggerimento parole chiave
suggerimento parole chiave

Visto quanti suggerimenti?

Alcuni possono riguardare la tua attività altri sono da escludere.

A questo punto?

Andiamo avanti!

Abbiamo bisogno di altri spunti, in linguaggio tecnico si chiama long tail.

Sempre senza avviare la ricerca, ma semplicemente digitando le lettere e aspettando di leggere i risultati nella tendina, scriviamo uno spazio e poi la lettera ‘a’.

suggerimenti parole chiave long tail
suggerimenti parole chiave long tail

Ed ecco altre interessanti parole!

E dopo la ‘a’?

Tutto l’alfabeto!

Aggiungiamo un po’ di creatività e fantasia

Ora che abbiamo una lunga lista di parole dobbiamo utilizzarle come base di partenza per creare il titolo del nuovo articolo del nostro blog.

Un esempio? “abbigliamento cani matrimonio” può diventare “L’abbigliamento per cani più alla moda per non passare inosservati in un matrimonio”.

Il titolo deve:

  • Essere né troppo corto né troppo lungo (all’incirca 75 caratteri)
  • Contenere tutte le parole trovate (non importa l’ordine, ma è obbligatorio che siano tutte presenti)
  • Incuriosire, attirare il lettore (si deve aspettare di trovare un contenuto divertente, utile, originale e specifico per la sua esigenza/domanda)


Ora utilizziamo i brand più conosciuti

Quando parliamo di abbigliamento, per cani o per persone non cambia nulla, abbiamo a che fare con prodotti il cui prezzo è estremamente variabile e dipendere da diverse variabili. Se guardi, per esempio, nella figura in alto, vedrai che tra i risultati sono presenti dei marchi (Adidas, Adidog), dei nomi di negozi (Amazon, Arcaplanet), ecc.

Perché devi porre la tua attenzione sui brand?

Non solo perché potresti essere tu uno dei rivenditori di uno di essi, ma anche perché, se riesci ad incontrare perfettamente i desideri delle persone che stanno effettuando la ricerca, sarà per te più facile convertire (vendere). Se una persona sta cercando un brand notoriamente economico, sarà molto difficile che tu riesca a convincerla ad acquistare abbigliamento di lusso.

Scegliendo i brand più noti che rivendi o che sono in linea con i tuoi abiti (prezzo, stile, provenienza, utilizzo, ecc.) avrai altre parole chiave con cui creare altri contenuti SEO sul tuo blog.


Concentriamoci su chi sta facendo la ricerca su Google per creare contenuti SEO davvero utili

Nel nostro caso potrebbe essere un nostro potenziale cliente.

Cerchiamo di identificarlo, in termine tecnico parliamo di Buyer persona.

Perché è così importante capire il soggetto che sta cercando un nostro prodotto o servizio, o, più in generale, un’attività come la nostra?

Prendiamo il nostro esempio: chi sta cercando un abito o un accessorio per il proprio cane di piccola taglia, probabilmente… avrà in casa un cane di piccola taglia.

Ovvio! E allora?

E allora pensa alle ricerche che potrebbe fare un possessore di un cane di piccola taglia.

Potrebbe cercare quali sono i prodotti più adatti per il suo pelo, oppure, quale marca di mangime è più adatta per la sua razza.

Cosa ti voglio dire?

Trasformati da venditore del tuo prodotto/servizio a consulente. Acquisisci la fiducia del tuo potenziale cliente. In termini pratici significa: tratta argomenti sul tuo blog che vanno al di là della descrizione dei tuoi prodotti o di ciò che fai, ma che rimangono comunque, nell’orbita degli interessi dei tuoi clienti.


Come creare contenuti SEO di valore per un blog con le 5 W (e 1 H)

creare contenuti seo di valore con le domande

Julia McCoy in un articolo (in inglese) sul blog di Search Engine Journal ci spiega molto bene una semplice e ben conosciuta tecnica per creare contenuti SEO.

Ti spiego subito di cosa si tratta.

Le 5 W stanno per What, Why, Where, Who, When, ovvero, in italiano, Cosa, Perché, Dove, Chi e Quando.

L’H sta per How, ovvero, Come.

Dovendo affrontare nel suo blog il tema del content marketing, Julia ha utilizzato questa tecnica per generare 6 domande:

  • Cos‘è il content marketing?
  • Perché dovresti fare content marketing invece di spendere in pubblicità?
  • Dove fare content marketing? Quali sono i posti migliori dove farlo?
  • A chi si rivolge il content marketing? Ad un pubblico generico o ben definito?
  • Quando si dovrebbe fare content marketing?
  • Come fare content marketing? Qual è il miglior modo per farlo con successo?

Ora Julia ha una bella scaletta di contenuti. Non deve fare altro che utilizzarli come sottotitoli nel suo articolo (H2 o H3) e rispondere punto per punto.

Trovo questa tecnica davvero interessante e molto semplice da mettere in pratica.

Se prima avevamo visto come interrogare Google per conoscere i termini di ricerca più utilizzati, ora non abbiamo bisogno di tutto ciò.

Le 6 domande che abbiamo creato, infatti, sono così frequenti nella vita di tutti i giorni e, ancora di più, sul web, che possiamo essere sicuri che sono ricercate anche su Google.

Credo, inoltre, che, il fatto di rispondere a queste domande, anche se creare da noi stessi con questa tecnica, ci permetta non solo di creare contenuti SEO, ma anche di valore. Scrivere qualcosa di realmente utile per gli utenti è un aspetto molto considerato da Google.

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