Analisi del traffico di un sito web: impariamo a valutarlo

analisi traffico sito web
14Lug, 2021

Più del numero conta la temperatura! Leggi con attenzione questo articolo per conoscere i parametri che ti permettono di effettuare l’analisi del traffico di un sito web senza errori.

Nel precedente articolo abbiamo visto come farsi conoscere dai clienti e quanto sia importante conoscere il proprio pubblico, identificarlo chiaramente nelle sue caratteristiche per poter poi rispondere alle 4 domande che permettono di impostare una strategia mirata:

  • su quali canali trovarlo,
  • con quale gancio attirarlo
  • con quali temi trattenerlo.

Definito il tuo cliente ideale, è importante ora che tu sappia questo: non conta quante persone visitano il tuo sito o mettono il like alla tua pagina Facebook. Conta la loro temperatura! (E non stiamo parlando di febbre da misurare…)

La nostra agenzia, specializzata nello sviluppo di siti web a Cesena, sa bene che il problema non è avere tanto traffico, semmai è avere il traffico giusto.

Avere traffico infatti non è mai stato facile come oggi. Il web offre piattaforme e strumenti che rappresentano vere e proprie corsie preferenziali per convogliare traffico dove vuoi. Il problema semmai è un altro: stabilire il tipo di traffico e la sua temperatura.

Il traffico quindi si può comprare con strumenti come Facebook Ads, Google Adwords, Campagne DEM etc ma ricordati che ognuno di loro ha un prezzo.


Analisi del traffico di un sito web: le 3 tipologie

Sono 3 e non sono tutti uguali.

Il primo tipo di traffico è quello Controllato.

Come suggerisce il nome stesso, per questo tipo di traffico sei tu a poter decidere quanto deve essere, dove portarlo (sito o pagina Facebook) e quando (in quale periodo di tempo). Tutto molto bello se non fosse che c’è un prezzo da pagare e non è detto che sia basso.

Il secondo tipo è il traffico Non Controllato.

In questo caso non puoi controllare nessuno dei 3 parametri visti sopra. Il traffico arriva da ricerche sui motori di ricerca, da link al tuo sito fatti da un blog, da citazioni della tua attività fatte in post sui social ecc.
Il fatto che non sia controllabile non vuol dire che non sia utile, ma soprattutto considera che è sempre gratis! Il che non guasta mai.

Un obiettivo che puoi stabilire rispetto al traffico non controllato è la possibilità di trasformarlo nella terza tipologia di traffico, quello “di proprietà”.

Il traffico di Proprietà è il migliore in assoluto, quello che tutti vorrebbero e che anche tu puoi ottenere.

Questo traffico piace così tanto perché ha tutti i vantaggi degli altri due:

  • si può controllare dove, quanto e quando
  • è gratis

Come fare per ottenerlo? Con una semplice pagina di opt-in in cui chiedi ai tuoi visitatoti di lasciarti la mail in cambio di un coupon di prova o un codice sconto. Provare per credere, se il cliente ti lascia la mail, sarà tuo per sempre.

Scopri come anche tu puoi creare contenuti di valore per il tuo sito web senza cadere nella trappola dei contenuti di scarsa qualità.


Analisi del traffico di un sito web: le 3 temperature

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“Siete caldi?”

Chiedeva Madonna durante uno dei suoi concerti storici. La domanda è la stessa che devi rivolgere ai tuoi visitatori. Le risposte possibili sono sempre 3: freddo, tiepido o caldo.

Il traffico è freddo quando non ti conosce, tiepido quando viene a conoscenza dei tuoi prodotti o servizi attraverso qualcun altro, ed è caldo quando invece sa già chi se e cosa offri.

Come puoi notare le tipologie di traffico vanno di pari passo con le 3 temperature, per cui il traffico che non controlli è freddo perché arriva sulla tua pagina guidato dagli strumenti e non perché ti conosce. È un tipo di traffico che difficilmente acquisterà alla prima visita quindi il tuo obiettivo è di utilizzare quella visita sul tuo sito per trasformarlo in traffico di proprietà che potrai contattare in seguito per farti conoscere e per presentare i tuoi prodotti.

Ricorda che questi visitatori hanno un “problema” e stanno cercando la soluzione. Per “farli tuoi” mostra di conoscere il loro problema prima di proporre la tua soluzione, in questo modo creerai l’empatia necessaria a creare la fiducia necessaria a compiere la scelta del tuo prodotto.

Il traffico tiepido non ti conosce direttamente ma perché qualcuno di fiducia gli ha parlato bene di te. La buona notizia è che la fiducia che ha nei confronti di questo intermediario ricadrà anche su di te creando una predisposizione a sceglierti pur non conoscendoti. A questi visitatori puoi cominciare a parlare della soluzione perché loro se l’aspettano già.

Sul traffico caldo c’è poco da dire, come il traffico di proprietà offre solo lati positivi perché è fatto di visitatori che ti conoscono e son ben disposti nei tuoi confronti per cui prenderanno sempre in considerazione le tue proposte.

Scopri anche come portare traffico sul sito con uno sforzo medio, costo basso e potenziale di traffico alto. Il segreto? Coinvolgi gli influencer della tua nicchia e scrivi un bel post sul tuo blog.


I fan della tua pagina Facebook: contano? Ma quanto ti contano?

Fin qui abbiamo parlato di traffico da portare sul sito, ma se spostiamo il discorso sulla pagina Facebook della tua attività il risultato non cambia. A cambiare invece è il nome, su questo social i numeri che contano riguardano i fan. Ma vediamo quanto effettivamente contano:

il numero di fan anche se l’opzione “diventa fan” non esiste da quasi 10 anni ormai, indica le persone che hanno messo mi piace alla tua pagina.

Attenzione! Perché essere tuoi fan non significa che queste persone siano dei contatti “di proprietà” o che puoi controllare. Potresti averne 10000 e nessuno di essi essere un utente che ha anche acquistato un tuo prodotto. Ma allora a cosa serve avere dei fan della propria pagina?

Serve a 4 cose ma a 1 condizione.

La condizione è che i fan abbiano le caratteristiche del tuo potenziale cliente ideale (quello la cui identità può essere ricostruita con le 4 domande più una del precedente articolo). In questo modo infatti potrai testare le tue campagne su di essi sapendo che i risultati saranno attendibili per tutti gli utenti con quelle caratteristiche.
E qui comincia l’utilità del tuo pubblico di fan: è una riprova sociale per gli amici degli utenti che sono tuoi fan, perché quel numero darà l’idea di quanti ti hanno scelto e se tra

  • questi c’è una persona che conosco ancora meglio!
  • gli annunci su Fb ti costeranno meno perché hai un contesto sociale che con tutta probabilità risponderà alla tua azione.

Se vuoi approfondire l’argomento fan in questo articolo trovi tutti gli aspetti di una questione che è sempre sul filo del serve/non serve.

Quindi pria di perdere tempo e denaro mettendoti a cercare qualche tattica qua e là per far arrivare traffico al al sito o far aumentare il numero di fan della tua pagina Facebook ricordati che l’importante è che abbia le caratteristiche del tuo cliente ideale.


Come tenere caldi i fan che hai meritatamente conquistato

Per concludere: siccome il numero, se composto dalle persone giuste, conta eccome, ecco qualche dritta generica che, senza impegnarti troppo, ti garantisce di tenerti cari e caldi i fan che avrai meritatamente conquistato tenendo conto di quello che abbiamo scritto sopra.

  • Stabilisci con i tuoi fan un contatto di fiducia basato sul tipo di contenuti che pubblichi: fai in modo che possano fidarsi di te e di quello che pubblichi: vogliono essere sicuri di sapere sempre quali sono gli eventi enogastronomici più cool della stagione? Segnalali sempre sulla tua pagina anche se non sono direttamente collegati al servizio che offri
  • Resta in contatto con loro dando precedenza a quello che loro si aspettano da te per quel che riguarda il servizio che hai da offrire. Vogliono essere costantemente aggiornati sui gusti di pizza che cambi al variare delle stagioni? Parlagli dei benefici delle verdure di stagione che usi per condirle.
    Vogliono sapere come eseguire a casa una piega dignitosa pur non potendo venire in salone da te ogni due giorni? Fai un tutorial dove mostri gli accorgimenti per i diversi tipi di capelli: corti, medi e lunghi, lisci o ricci.
  • Pubblica questi contenuti con cadenza periodica, in modo da creare un’abitudine alla relazione con la tua pagina.
  • Non avere aspettative a breve termine: coltiva la tua community e aspettati risultati a distanza di un anno. Se arriveranno prima… goditi la sorpresa!
  • Osserva i cambiamenti che avvengono in termini di interessi e assecondali fornendo ai tuoi fan contenuti che troveranno certamente in linea con ciò che periodicamente vogliono approfondire.

Ora che sai  tutto su come effettuare un’analisi corretta di traffico di un sito web e fan di una pagina Facebook, scopri qui come è facile costruire un sito a partire dai contenuti che pubblichi sui tuoi social.

Hai già un sito ma ritieni che sia ormai superato? Allora scopri il prezzo per il restyling del tuo sito web.


Come fare l’analisi e migliorare il traffico del tuo sito web in 16 mosse con Ahrefs Site Audit

come migliorare il traffico del tuo sito web

Durante l’analisi del traffico del tuo sito web, ti è mai venuto in mente che forse alcuni errori che hai fatto possono limitare il numero dei tuoi utenti?

Dovresti farlo. Ecco un interessante articolo (in inglese) di Joshua Hardwick di Ahrefs. Ci spiega come fare un’approfondita analisi SEO per migliorare il traffico del sito web in 16 passaggi.

Verifica la presenza di gravi errori che possono ostacolare la crescita del tuo sito web

  • Verifica che solo una versione del tuo sito sia navigabile. Per esempio: http://tuodominio.com, http://www.tuodominio.com, https://tuodominio.com, https://www.tuodominio.com, ecc. Solo uno di questi dovrebbe essere accessibile dal tuo browser. Gli altri dovrebbero essere reindirizzati 301 alla versione canonica.
  • Effettua una scansione con Site Audit di Ahrefs.
  • Controlla attraverso Google Search Console che non ci siano problemi di indicizzazione nel tuo sito. Anche all’interno di Site Audit hai la possibilità di vedere un elenco di errori rilevati durante la scansione.
  • Cerca su Google il nome del tuo brand o della tua attività. Ammesso che tu non abbia creato il tuo sito web di recente, è lecito aspettarsi di trovarlo al primo posto. Se così non avviene ciò che ti serve è una maggiore popolarità. Come ottenerla? Attraverso la link building o, meglio, la brand building. Nel caso questa attività non dovesse portarti nessun miglioramento allora è probabile che il tuo sito web sia stato penalizzato da Google. Verifica se hai ricevuto un’azione manuale all’interno della Search Console.

Individua i problemi più facili da risolvere

  • Effettua una prima veloce analisi SEO partendo dalla homepage (ripetila per tutte le pagine interne). Quello che devi fare è controllare la sua struttura, ed in particolare gli elementi: meta tag title, meta tag description, titoli H1 e sottotitoli H2 e H3.  Con la speranza che tutti questi elementi siano presenti è il momento di dare un’occhiata alla tua parola chiave, quella contenuta sia nei meta tag che nel titolo H1. Rappresenta appieno ciò di cui ti occupi? È davvero la parola chiave migliore per la quale vorresti essere trovato? Esistono altri termini (più o meno specifici) che hanno un volume di traffico maggiore (senza uscire dal tuo target)?
  • Utilizza il Site Audit per vedere se sono presenti problemi relativi ai tag HTML. Potresti accorgesti di avere titoli H1 duplicati (usati più volte in pagine diverse), meta tag description mancanti, troppo corte o troppo lunghe e titoli troppo corti o troppo lunghi.
  • Verifica di non avere pagine duplicate (senza il canonical url). Puoi farlo sempre utilizzando il Site Audit.
  • Controlla la velocità di apertura delle tue pagine. Puoi farlo con lo strumento PageSpeed Insights di Google oppure sempre con il Site Audit di Ahrefs.
  • Utilizzi dati strutturati nel tuo sito? Ottimo lavoro. Verifica solo che non abbiano errori. Per farlo utilizza lo Strumento di test per i dati strutturati di Google.

Fai l’analisi del traffico organico del tuo sito web per trovare nuove opportunità

  • Verifica su Google Analytics il report sulle pagine di destinazione. Sono fondamentali all’interno dell’analisi del traffico del tuo sito web: sono loro, infatti, che portano traffico organico.
  • Utilizza lo strumento Site Explorer di Ahrefs per vedere se stai salendo o scendendo di posizione per le tue parole chiave.
  • Vuoi sapere su quali pagine lavorare per aumentare sensibilmente il traffico sul tuo sito web? Le pagine che possono farti fare un notevole balzo in avanti sono tutte quelle ottimizzate per le parole chiave ad alto traffico e che attualmente si trovano tra la quinta e la decima posizione. Essere in prima pagina potrebbe farti pensare di aver raggiunto un ottimo risultato. Tuttavia, dovresti sapere che sono i primi 4/5 risultati a ricevere la quasi totalità dei click dagli utenti di Google. Salire di poche posizioni, in questo caso, significa aumentare sensibilmente il volume di traffico. Utilizza Site Explorer e vai alla sezione Organic keywords. Filtra le parole chiave in base alla posizione ed al volume di traffico.

Fai l’analisi dei backlink che portano traffico al tuo sito web

  • Ahrefs ne è convinta: non puoi fare un’analisi completa del traffico del tuo sito web ignorando i backlink. Verifica il numero e la qualità di questi link. Utilizza questo strumento anche per verificare i link interrotti (broken link o 404)

Verifica i contenuti del tuo sito

  • Ahrefs ti fornisce anche gli strumenti adatti per fare l’analisi del traffico del sito web dei tuoi concorrenti. A cosa ti serve questo report? Per esempio per trovare i content gap, le lacune di contenuti, ovvero, quelle parole chiave che portano traffico ai tuoi concorrenti ma per le quali tu non sei nemmeno posizionato. Se vuoi creare un nuovo contenuto sul tuo sito, inizia proprio partendo da questi argomenti. Riuscirai a colmare il gap di traffico che ti separa dai tuoi migliori concorrenti.
  • Controlla di non aver scritto due o più articoli sullo stesso argomento. Non è un fatto positivo e porta ad una problematica indicizzazione da parte di Google. Questo problema prende il nome di cannibalizzazione delle parole chiave.
  • Ricerca tutte le pagine che portano poco o nessun traffico al tuo sito web e migliorale! Aggiorna il loro contenuto, arricchiscilo con nuovi argomenti. Ahrefs stessa ha utilizzato questa tecnica sul suo blog ed ha visto aumentare il proprio traffico del 89%!


Sfrutta le funzionalità gratuite di Screaming Frog per l’analisi del tuo sito web

analisi sito web gratis con Screaming Frog

Screaming Frog SEO Spider è un crawler di siti web. Proprio come l’algoritmo di Google si muove all’interno delle pagine del sito web e ne cattura gli elementi utili per una approfondita analisi.

È in grado di aiutarti a rilevare i problemi SEO più comuni. La sua versione gratuita scansione fino a 500 pagine.

Ecco alcune delle funzionalità che troverai molto utili per l’analisi del tuo sito web:

  • Trova i link interrotti (404). Ti segnala le pagine in cui hai inserito collegamenti a risorse esterne non più esistenti.
  • Identifica catene di reindirizzamento. Questo è un problema che può verificarsi nel caso di migrazione di un sito.
  • Analizza i titoli delle pagine e le meta descrizioni. Ti segnala quelli troppo lunghi, brevi, mancanti o duplicati.
  • Scopre le pagine con contenuti duplicati o con poco contenuto. Ti suggerisco di eliminare queste pagine nel caso le trovassi.
  • Visualizza le pagine bloccate (per errore?) dal robots.txt. Analizza anche le direttive “noindex”, “nofollow” e “canonical”. Se le stai utilizzando nella maniera corretta stai facendo un ottimo lavoro per il crawl budget (le risorse che lo spider di Google decide di assegnare per la scansione del tuo sito).
  • Analizza la profondità di scansione. Quanto più una pagina è difficile da raggiungere (necessità di molto click) tanto più perde internal link juice (la sua importanza e il suo valore agli occhi dello spider).

In pratica, se hai problemi con il traffico del tuo sito web, un’analisi con la versione gratis di Screaming Frog può aiutarti a capire dove hai sbagliato.

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